AZIONE GIOVANI APPIO TUSCOLANO

Inonderemo con i Nostri Sogni il Nulla che Avanza!

E' ANCORA MORTE IN AFGHANISTAN.

Martedì mattina, ha perso la vita Giorgio Langella, soldato italiano impegnato nella missione di pace a Kabul.

Oggi più che mai ci sentiamo lontani da chi colpisce alle spalle, lontani dal cieco terrorismo che continua A mietere vittime innocenti.

 ESPRIMIAMO IL NOSTRO CORDOGLIO ALLA FAMIGLIA DI GIORGIO, CADUTO MENTRE COL SUO IMPEGNO COSTRUIVA LA PACE IN  UN TERRITORIO CHE LA PACE, QUELLA VERA, NON L' HA MAI CONOSCIUTA.

 

ON LINE IL PROGRAMMA DI ATREJU 2006.

 

LEGGETE E DIFFONDETE

MERCOLEDI' 13 SETTEMBRE

h. 18.00 Inaugurazione della manifestazione: I 10 anni di Azione Giovani.

Partecipano:  on Roberto Menia (responsabile propaganda An), on Daniela Santanchè (responsabile dipartimento pari opportunità An), Francesco Aracri (coordinatore regionale An Lazio), Antonio Cicchetti (capogruppo An Regione Lazio), Piergiorgio Benvenuti (capogruppo An Provincia di Roma). Saluto: Jean Leonard Touadi, Assessore politiche giovanili del Comune di Roma.

Introduce Francesco Lollobrigida, responsabile nazionale Atreju.

Presenta Federico Iadicicco, presidente Azione Giovani Roma.

Durante l'inaugurazione avrà luogo una dimostrazione dei paracadutisti dell'Anp. 

 

h. 19.00 Approfondimento: Valori ed orrori nel mondo del calcio moderno.

Partecipano: Andrea Ronchi (portavoce An), Italo Cucci (giornalista sportivo), Carletto Mazzone (ex allenatore), Giacomo Crosa (giornalista sportivo), Fabio Caressa (commentatore Tv).

Modera Alessandro Amorese, dirigente nazionale Ag.  

 

h. 20.30 Aperitivo Letterario:  Intervista a Federico Moccia, autore di "Tre metri sopra il cielo". Partecipa Angelo Mellone, giornalista.

Modera Maurizio Marrone, dirigente nazionale Au.  

 

h. 21.00 Incontro di Rugby tra la Nazionale di Azione Giovani e la Polisportiva Lazio Rugby.

 

h. 22.30 Premiazione e terzo tempo. Partecipa Andrea Lo Cicero, capitano della nazionale italiana di Rugby.

 

GIOVEDI' 14 SETTEMBRE

 

h. 13.00 Pranzo Comunitario

 

h. 17.00 Approfondimento: La libertà e il dragone. Il lato oscuro del miracolo cinese nell'era della globalizzazione.

Partecipano:  Giulio Tremonti (vicepresidente Forza Italia), Harry Wu (Dissidente cinese, presidente della Laogai Foundation), Bernardo Cervellera (Direttore Asia News), Fabio Rampelli (capogruppo An Commissione Ambiente), Domenico Affinito (vicepresidente Reporter senza Frontiere).  

Modera Vittorio Pesato, vicepresidente nazionale Au.

 

h. 19.00 Processo alla libertà,  tra relativismo e rispetto dell'uomo.

Alfredo Mantovano e Giuliano Ferrara a confronto con Daniele Capezzone e  Piero Sansonetti

Modera Paolo Di Caro, vicepresidente nazionale Ag.

 

h. 20.30 Aperitivo letterario: presentazione del libro "Razzismo, un'origine illuminista" di Marco Marsilio. Partecipano l'autore, Aldo Di Lello (capo servizio cultura del Secolo d'Italia).  

Modera Gianmario Mariniello, dirigente nazionale Ag.

 

h. 21.30 Sugarfree in concerto.

Gruppo spalla "Noi nati male - rock ecologico"

 

VENERDI' 15 SETTEMBRE

 

h. 11.00 Manifestazione Nazionale

 

h. 13.00 Pranzo Comunitario

 

h. 15.00 Assemblea degli studenti universitari

 

h. 17.00 Approfondimento: L'altra Europa, terra di fede e di coraggio.

Partecipano: Maria Wittner (deputata magiara, già protagonista della rivolta di Budapest '56), Camilian Demetrescu (artista e scrittore rumeno, fondatore dell'Internazionale della resistenza al totalitarismo comunista dei Paesi dell'est), Ludovico Incisa di Camerana (ambasciatore e scrittore), Roberta Angelilli (capogruppo An Parlamento Europeo), Roberto De Mattei (vicepresidente CNR), Marco Scurria (presidente nazionale Modavi Onlus). Modera: Nicola Procaccini, dirigente nazionale Ag.

 

h. 19.00 Processo alla legalità, dall'immigrazione all'indulto, dalla violenza politica al terrorismo.

Ignazio La Russa e Emilio Fede a confronto con Angela Finocchiaro e Bianca Berlinguer

Modera Giovanni Donzelli, Presidente nazionale Azione Universitaria

 

h. 20.00 Aperitivo letterario: Presentazione del libro sulla questione libanese "Sud dopo Sud. Sguardo italiano oltre un velo di speranza" di Nello Rega. Intervengono l'autore, il colonnello Giacomo Lipari, già vicecomandante della missione Unifil, e il sen Alfredo Mantica. 

Modera Salvatore Santangelo, dirigente nazionale Ag.

 

h. 21.30 Spettacolo teatrale sul genocidio armeno: Qualcuno c'è

 

h. 23.00 Concerto per il decennale di Azione Giovani

 

SABATO 16 SETTEMBRE

 

h. 11.00 Processo alle identità

Gianfranco Fini a confronto con Fausto Bertinotti

Modera Giorgia Meloni, Presidente nazionale Azione Giovani

 

h. 13.00 Pranzo comunitario

 

h. 15.00 Assemblea di Azione Studentesca. Interviene il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni

Partecipa Elena Donazzan, assessore all'istruzione della Regione Veneto.

Modera Michele Pigliucci, responsabile nazionale Azione Studentesca.

 

h. 17.00 Approfondimento: Viaggio alla ricerca di un nuovo futurismo. Intellettuali a confronto (con la politica).

Partecipano: Maurizio Gasparri, Gino Agnese (Presidente della fondazione Quadriennale di Roma), Pietrangelo Buttafuoco (editorialista e scrittore), Alessandro Campi (scrittore e docente di storia delle dottrine politiche), Marcello De Angelis (Direttore della rivista Area), Gennaro Malgieri (consigliere amministrazione Rai), Andrea Mancia (Responsabile "Tocqueville"), Giampaolo Rossi (Presidente Rainet).

Modera Francesco Grillo, vicepresidente nazionale Ag.

 

h. 19.00 Processo alla solidarietà, tra assistenzialismo e partecipazione.  

Gianni Alemanno e Giampaolo Gualaccini (Vice Presidente Nazionale Compagnia delle Opere) a confronto con  Livia Turco e Paolo Beni (Presidente Nazionale ARCI).

Modera Carlo Fidanza, vicepresidente nazionale Ag.

 

h. 20.30 Aperitivo letterario - Italo Balbo. Una storia italiana di volo e libertà.  

Partecipano: Giordano Bruno Guerri (scrittore e giornalista), Roberto Genovesi (sceneggiatore).

Modera Antonio Tisci, dirigente nazionale Ag.

 

h. 22.00 L’altra notte bianca.

Cabaret: Maurizio Battista.   

Mazinga contro "i paninari": i migliori gruppi di cartoni animati e pop-cult-trash '80 d'Italia, con superospiti a sorpresa, rigorosamente dal vivo.

Conduce Gianluca Ansanelli.

 

DOMENICA 17 SETTEMBRE

 

h. 11.00 Assemblea generale Azione Giovani

ATREJU 2006

 

 

 Ancora una volta ci ritroveremo, provenienti da tutta l'Italia, per approfondire i temi più discussi del nostro tempo e lanciare quelle campagne che ci vedranno schierati in prima linea nella nuova stagione politica che ci attende.

Una grande occasione per stare insieme: quattro giorni dedicati alla politica nel senso più puro del termine, ma anche utili per raccontarci e confrontarci con la nostra generazione.

Lo slogan che abbiamo scelto per l'evento è: "Essere, non sembrare". Attraverso gli incontri e i dibattiti esporremo il nostro manifesto culturale e di valori, trattando argomenti che come al solito non verteranno solo di solo sulla politica: dallo sport, alla società, dalla musica al costume, sono queste alcune delle aree di interesse giovanili che non trascureremo.

Ed infine l'intrattenimento serale: tante emozioni con gli esclusivi spettacoli, spesso autoprodotti, che quest'anno saranno unici nel loro genere, tenendo fede in alcuni casi al modello di quegli show dal vivo dedicati agli anni '80 che hanno fatto molto parlare di noi negli anni scorsi.

Molte infine le novità, a partire dal villaggio che ospiterà stand gastronomici ed espositivi, palco, maxischermo, aree dibattiti, mostre etc.

"Atreju 2006" si presenta dunque come un'occasione da non perdere, per ritrovarci ed aprire con una grande manifestazione il nuovo anno.

Torniamo a giocare in attacco, onoriamo la nostra appartenenza.

Ci vediamo a Roma dal 13 al 17 settembre!

Chiunque voglia prenotare le strutture ricettive convenzionate con l'organizzazione può comunicare il proprio nominativo - fino al 12/9 - al sig. Demetrio Bagnani al numero 06/42827912 (dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17, dal Lunedì al Venerdì) o può inviare una mail all'indirizzo logife@libero.it.

Potrete comunque telefonare anche in Direzione Nazionale di AG al numero 06/68817283.

All'interno dell'area villaggio sarà allestita come sempre una mensa, alla quale sarà possibile accedere gratuitamente, dopo aver effettuato il tradizionale accredito.

Infine è possibile consultare il sito internet www.ecvacanze.it per vedere le immagini del campeggio Fabolous, prenotato per l'evento, nel quale soggiorneranno i ragazzi provenienti da tutta Italia.

Il programma di Atreju '06 sarà a breve on-line!

 

PACIFISTI E IMBECILLI di MARCELLO VENEZIANI

Ti ho sorpreso l'altra notte, compagno pacifista che abiti sotto casa mia, mentre ritiravi dal balcone la tua scolorita bandiera arcobaleno che languiva da anni sul davanzale in stato di avanzata putrefazione. Era lurida e indecente, ma c'è voluto il governo Prodi- D'Alema per fartela ammainare. Ti ho visto mentre ti sporgevi con la tua peluria rossa e le tue zampine maculate di carota e furtivamente mettevi dentro quello straccio multicolore che si era ormai ridotto - come i poeti partenopei chiamerebbero in linguaggio colorito - a 'na mappina e' ciess. Ti ho riconosciuto da quelle zampine butterate perché non ti avevo mai visto in faccia; quando passavo dal cortile e tu eri sulla moto già intabarrato nel casco, mi canticchiavi - credendo di sfottermi - bandiera rossa. Che eroico, ti premunivi del casco per non farti vedere in faccia o temevi che ti menassi e ti riparavi sotto l'elmetto della pace? Ma è inutile usare il casco, pezzo di cretino, tutela le tue ginocchia piuttosto che la tua testa; per un marciatore della pace sono più importanti di quell'inutile prolungamento del collo, quel superfluo portacapelli. Usate la testa come un ripetitore automatico, voi sciampisti del pacifismo militante.

 

Una sinistra orwelliana

 

 Era triste e indecente quella bandiera arcobaleno appassita al tuo balcone, non più innaffiata dalla retorica pacifista; come tutte le bandiere lasciate marcire al sole era diventata uno schifo, un incrocio fra stinto e sporco come la mutanda di uno scafista albanese in fuga.

A esplorarla così a lungo, fuori luogo e fuori tempo, a sproposito, è come se una bandiera esalasse l' anima e si riducesse ad un cadavere delle idee che pretendeva di sbandierare. Ne vedevo tante fino a qualche giorno fa ancora appese ai balconi,, soprattutto nel cuore di Roma, fra Trastevere e Testaccio, che risalivano all' era geologica berlusconiana, quando l' Italia era notoriamente un paese bellicoso, il Cavaliere aveva dichiarato la legge marziale e l' audience si misurava in milioni di baionette e non di antenne. Ora quelle bandiere sono sparite da molti davanzali. Perché molti come te, imbecille pacifista, hanno pensato di ritirare le bandiere della pace ora che al Governo c'è il pacioso Prodi e la mammola D' Alema che fornisce la pace con i baffi.

Le guerre, quando governa la sinistra orwelliana, si chiamano operazioni di pace, le occupazioni militari si chiamano ingerenze umanitarie, le bombe sono bomboloni e i panzer si chiamano panzarotti, per sfamare la popolazione.

Ho saputo che sei un insegnante di scuola media inferiore, e non so se inferiore è riferito alla scuola media o al tuo livello d' insegnamento, ma ti chiedo: e ora cosa racconterai ai tuoi ragazzini dopo che hai loro riempito la testa di pacifismo e di no alle armi? Come giustificherai la tua adesione alla spedizione militare in Libano? Saprai spiegare la differenza che corre tra i militari italiani che aiutano la popolazione in Afghanistan e anche in Iraq e quelli che vanno in Libano? Farai capire la differenza che passa tra le armi portate a Nassirya - dove morirono bastardi invasori, secondo i cortei a cui hai partecipato - e le armi evidentemente innocue portate a Tiro? Ci vuole una mente double face ed una faccia come il culo per dire che i primi sono guerrafondai e invece i secondi sono pacifondai.

Ma so bene che non sei solo; anche nei ripensamenti preferite il Collettivo. Ripenso a Bertinotti e ai cento compagni che il 2 Giugno chiesero il ritiro delle truppe italiane dall' Italia, perché erano contrari perfino alla sfilata militare. Ripenso a quanti chiedevano per la festa della Repubblica una sfilata pacifica in abiti civili, magari con le infradito e il pareo, una secie di parata gay della repubblica, ove la parola pax si poteva scrivere anche pacs, tanto si legge allo stesso modo. Ripenso alla compagna paleofemminista Lidia Menapace che reputa aggressive perfino le pattuglie acrobatiche delle frecce tricolori e ne chiedeva il ritiro, ed ora grazie al suo cognome double face, ha tolto il suffisso pace e gli è rimasto il prefisso mena. E se in Libano scappa il morto, se avviene un attentato ai nostri soldati, se c' è un agguato che si fa? SI spara o si rispolvera la bandiera arcobaleno? Si usano le armi o si torna di corsa a casa da mammà? Riccorrete ai generali o ai padri comboniani? Sganciate bombe o colombe? Avete considerato anche la remota possibilità che la missione di pace possa, come in quasi tutti gli altri casi, trasformarsi in missione di guerra? Penso che questa eventualità l' abbiano considerata anche Prodi e D' Alema; infatti non hannoinviato in missione le vallette dei festival dell' Unità o di Liberazione, ma soldatini in assetto di guerra. E sono partiti con navi da guerra e non con la mongolfiera o il trenino della pace.

 

Le Esequie di un' ossessione.

 

Ma non vi fa impressione tuta questa retorica patriottica militare del Maresciallo D' Alema, questo rumore di sciabole da Palazzo Chigi e di sciabolette, come quella del ministro della Guerra, il mezzo granatiere sardo, Arturo Parisi? Non so se sei andato anche questa volta alla marcia funebre della pace ad Assisi, ma non ti sei accorto di aver accompagnato in corteo il feretro dei tuoi ideali? Non hai provato un senso di schifo e di rimorso, quando l' altra notte sei rientrato in casa con lo straccio arcobaleno per acquattarlo chissà dove? Magari nel cassetto dove ai nascosto i cimeli di guerra del passato estremista e gruppettaro?

Ora se riesci a guardarti allo specchio hai un alternativa: quello di sentirti un pacifista ipocrita o un pacifista fallito. Scegli tu, liberamente, a quale categoria appartenere. E vergognati, in ogni caso, di aver considerato quelli che mandavano i nostri soldati in altre missioni all' estero come dei guerrafondai pazzi e asserviti. Scambiatevi il segno della Pace.

***CERCASI JUVE DISPERATAMENTE***

 

Aiutateci siamo disperati!!!

 

Non riusciamo a sapere in quale Oratorio di Torino

si svolgerà la prima di Campionato

 

JUVENTUS - FROSINONE

 

...FATECI SAPERE...

 

45 anni....e non sentirli!!!

Visitate www.melandrina.com il blog a cura di Azioni Giovani per monitorare l' attività della "giovanotta" Giovanna Melandri, capo del Ministero delle politiche giovanili!!!!